L’operatrice antiviolenza di E.M.M.A.
Professionalità. Una delle parole chiave caratterizzante le operatrici di E.M.MA. Figure indispensabili per le donne che decidono di rivolgersi al Centro antiviolenza.
L’operatrice:
- è una professionista formata al pari di una legale o di una psicologa che per prima si relaziona con la donna vittima di violenza e continua a farlo durante tutto il percorso strutturato di accompagnamento.
- instaura con la donna una relazione orizzontale in quanto entrambe appartenenti al medesimo contesto patriarcale.
- vanta conoscenze di carattere legale, psicologico e soprattutto di valutazione del rischio. Durante il percorso operatrice, la professionista aiuta la donna a raggiungere una maggior consapevolezza delle dinamiche violente e lo sradicamento delle stesse. Vengono offerti gli strumenti per recuperare il senso di autostima, autoefficacia, sicurezza e valore personale deturpati durante la fase della violenza, con un particolare focus su base culturale.
- ascolta la sofferenza vissuta e offre risposte e soluzioni su misura. Ma è la donna che disegna il progetto di fuori uscita dalla violenza.
- è formata nel campo del femminismo, dell’empowerment e delle politiche di genere. Conosce molto bene le dinamiche sociali e culturali sottese alla violenza di genere. Il lavoro dell’operatrice parte dalla storia personale della donna e dal vissuto violento fino a riacquistare il livello di autostima necessario a raggiungere l’autodeterminazione. L’aiuto fornito non va inteso in termini di assistenzialismo. Con una frequenza settimanale/bisettimanale, l’operatrice aiuta la donna a ritrovare il coraggio per costruire su misura un percorso di vita futura concreto che possa tutelare la salute sua psicofisica e degli eventuali figli/e.
- infonde nella donna coraggio, fiducia in sé stessa e assertività.
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